Pedaggio Fi-Pi-Li per i Camion, sempre più penalizzati

Assotir e Cna Fita contrari all’ipotesi: “Non c’è alternativa alla Fi-Pi-Li”
Fi-Pi-Li con pedaggio per i mezzi pesanti sopra le 3,5 tonnellate e gestita da una società in house. La prospettiva è stata lanciata ieri dal presidente Eugenio Giani sulla base di uno studio commissionato dalla Regione Toscana all’advisor Kpmg
L’obiettivo è affidare la Fi-Pi-Li al nuovo gestore, chiamato Toscana Strade, già nel 2024.
Assotir: “Imprese di trasporto sempre più penalizzate”
Sono molteplici le contrarietà da parte di Assotir per il pagamento di pedaggi sulla Fi-Pi-Li, specie se rivolti solo ad una categoria di utenti, ovvero il traffico pesante.
Assotir denuncia da tempo la mancanza di dialogo e di confronto sul tema infrastrutture, “che è necessario – sottolinea Maurizio Bandecchi di Assotir Toscana – altrimenti si alimentano equivoci e convinzioni non basate su fatti concreti, come il fatto che il traffico pesante sia dovuto alla ‘furbizia’ di evitare i pedaggi della A11.
In realtà, il traffico pesante in Fi-Pi-Li, è per la stragrande maggioranza un traffico locale, dovuto al fatto che sul versante meridionale del Valdarno è l’unica infrastruttura a servizio di moltissime zone produttive che non hanno alternativa alla Fi-Pi-Li, la quale è nata appositamente per dare un collegamento est-ovest alle diffuse attività manifatturiere e distributive della Toscana centrale.
L’alternativa è la Tosco Romagnola… e si è visto bene l’effetto sulla viabilità locale, delle chiusure della Fi-Pi-Li fra Empoli est – ovest dei giorni scorsi”.
Fi Pi Li a pagamento, Cna Fita Pisa: “Ulteriore danno economico insostenibile”
FiPiLi a pagamento? Ribadiamo senza sé e senza ma la nostra contrarietà all’ipotesi di pedaggio. Lo dice senza mezzi termini Roberto Calvani, presidente CNA FITA Pisa, perfettamente allineato con il presidente regionale Michele Santoni intervenuto nei giorni scorsi a nome degli autotrasportatori per scongiurare l’operazione “Toscana Strade” rilanciata dal governatore della Toscana Eugenio Giani con l’obiettivo di creare una nuova Spa che si occupi di manutenzione e investimenti sulla superstrada.
“Non si tratta solo ed esclusivamente del pedaggio a carico di autotrasportatori che rischia già di per sé di mettere in ginocchio la nostra categoria – incalza Calvani -.
Il nodo centrale è che, ad oggi e nonostante i nostri solleciti, è venuta meno qualsiasi forma di coinvolgimento delle parti sociali e non c’è stata alcuna forma di concertazione con la nostra categoria.
Voglio ricordare, qualora non fosse evidente, che non utilizziamo la FiPiLi per convenienza in quanto gratuita rispetto all’autostrada A11 bensì per soddisfare la necessità degli insediamenti produttivi che hanno quotidianamente bisogno di ricevere e spedire merce.
Senza considerare che l’autostrada comporta un allungamento dei tragitti, impensabili per un settore gravato dal caro gasolio e da una rigidissima normativa che disciplina i tempi di guida e di riposo.”
“L’ipotesi di pedaggio nei confronti di una sola categoria produttiva vitale per l’economia del paese – oltre ad essere discriminatorio – si tradurrebbe, qualora si verificasse, in un ulteriore danno economico insostenibile per noi autotrasportatori già abbondantemente vessati da spese e disagi, non ultimo quello relativo alla sicurezza stradale”.
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